Vittorio Gassman
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Vittorio Gassman, quando il cinema ti porta in Toscana

Classe 1922, genovese di nascita, calabrese di adozione, Vittorio Gassman è una delle colonne portanti della storia cinematografica italiana.

Diplomatosi al liceo classico, Gassman frequentò l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, che gli aprì le porte alla recitazione. Tra teatro e cinema, Vittorio Gassman ha lasciato la sua impronta nell’intrattenimento italiano.

 

vittorio gassman: tra teatro e cinema

Vittorio Gassman

Il suo debutto teatrale lo portò, nel 1943, sul palcoscenico del Teatro Eliseo di Milano, dove interpretò una parte nell’opera Nemica di Dario Niccodemi.

In questo ambiente conobbe Tino Carraro e Ernesto Callindri con cui creerà un trio che diventerà famoso nell’ambiente teatrale per la duttilità con cui riuscivano a passare dalla commedia al teatro classico.

Calcando il palcoscenico incontrò Luchino Visconti ed entrò a far parte della sua compagnia, dove interpretò i ruoli principali di opere come Un Tram che si Chiama Desiderio e lo shakespeariano Rosalinda.

Nel 1945 si trasferì nell’ambiente cinematografico, dove partecipò a Incontro con Laura di Carlo Alberto Felice e l’anno successivo continuò con la pellicola di Giovanni Paolucci, Preludio d’Amore.

Nel 1949 recitò in Una Voce nel Tuo Cuore di Alberto D’Aversa. Questi tre film rappresentano solo i primi passi davanti alla cinepresa, ancora lontano dal successo per cui lo conosciamo oggi.

Il suo ritorno a teatro fu nel 1952, quando decise di fondare e dirigere il Teatro d’Arte Italiano, riproponendo una versione completa dell’Amleto di Shakespeare.

Il successo in TV e al cinema arrivò da Gassman con quello che poi restò il suo soprannome, Il Mattatore.

Questa storia inizia nel 1959, quando la RAI mandò in onda per la prima volta la trasmissione in cui l’attore interpretava divertenti sketch a fianco di famosi attori teatrali. A solo cinque anni dalla nascita della televisione in Italia, il programma intrattenne il pubblico per dieci puntate.

Il suo successo però non si esaurì, convincendo Dino Risi a girare un film nel 1960. Il Mattatore era sul grande schermo e così Vittorio Gassman.

La consacrazione al cinema arriva con Mario Monicelli – con cui collaborerà più volte negli anni successivi – e il capolavoro I Soliti Ignoti del 1958, dove recitò affianco di Marcello Mastroianni, Renato Salvatoricon, Carlo Pisacane, Totò e Tiberio Murgia.

 

Il successo

Vittorio Gassman

I Soliti Ignoti – 1958

Gli anni ’60 furono un vero e proprio susseguirsi di pellicole. Audace colpo dei soliti ignoti (1960) seguito di I Soliti Ignoti ad opera di Nanni Loy, Fantasmi a Roma (1961) con Marcello Mastroianni e Sandra Milo, Crimen (1961) affiancato da Alberto Sordi e Nino Manfredi, Il giudizio universale (1961) per la regia di Vittorio De Sica.

Nella seconda metà del decennio tornò con Una vergine per il principe (1965) di Pasquale Festa Campanile e si riunì con Monicelli per L’armata Brancaleone (1966) che mette ancora una volta in mostra l’estrema simpatia dell’attore.

Inoltre, lavorò a Questi Fantasmi Renato Castellani (1968) affianco a Sophia Loren, successivamente a Una Su 13 con Sharon Tate e Orson Welles. Fino al 1969 quando co-diresse e interpretò L’Alibi con a Adolfo Celi e Luciano Lucignani.

Prima di tornare al cinema con le pellicole degli anni Settanta, Vittorio Gassman, si dedicò al popolare Canzonissimavero e proprio caposaldo della televisione italiana da dove passarono molti dei grandi, come Baudo, Mina, Raffaella Carrà, Paolo Villaggio e Corrado.

 

i registi che hanno amato gassman: dino risi, mario monicelli ed ettore scola

Vittorio Gassman

I Soliti Mostri – 1977

Una parentesi a parte la dobbiamo fare per Dino Risi, con cui l’attore ha girato 16 film. In soli sei anni i due hanno lavorato insieme per: Il sorpasso (1962), La marcia su Roma (1962), e poi ancora I mostri con Ugo Tognazzi del 1963, Il gaucho (1965), la commedia Il tigre del 1967, Il profeta (1968) In Nome del Popolo Italiano (1971).

Infine non possiamo che citare uno dei capolavori assoluti degli anni Settanta, Profumo di Donna (1974) dove interpreta il Capitano Fausto Consolo, uomo complicato che si imbarca in un viaggio con il giovane Giovanni, a cui spiegherà i segreti della vita.

Una collaborazione che fruttò molti film bellissimi, ma che non esauriscono la carriera di Gassman.

Infatti i film con Monicelli sono, probabilmente, i più famosi. Da I Soliti Ignoti (1958) a L’armata Brancaleone (1966), tra i due film anche La Grande Guerra (1959)passando al sequel Brancaleone alle Crociate (1970) riprendendo il ruolo di Brancaleone da Norcia.

Gli anni Ottanta con Camera d’Albergo (1981) e I Picari (1987).

Infine nominiamo il regista Ettore Scola. L’attore lavorò con lui per la sua opera più famosa e struggente, C’eravamo Tanto Amati (1974). Inoltre, insieme, produssero, Se permettete parliamo di donne (1964), La congiuntura (1965), L’arcidiavolo (1966). Per poi tornare insieme con, La terrazza (1980), La famiglia (1987) e La cena (1998).

Ci furono anche lavori di collaborazione tra i registi che coinvolsero Gassman. Parliamo di Signore e signori, buonanotte, regia di Luigi Comencini, Nanni Loy, Luigi Magni, Mario Monicelli ed Ettore Scola del (1976). Inoltre I nuovi mostri, regia di Mario Monicelli, Ettore Scola e Dino Risi (1977).

 

i lavori a hollywood

Vittorio Gassman

War and Peace – 1956

Per quanto il lavoro di Vittorio Gassman sia ineguagliabile in Italia, anche Hollywood apprezzò le sue doti attoriali.

Un esempio fu War and Peace (1956) di King Vidor, ai primi passi nella sua carriera cinematografica, prese parte a questo film girato a Roma, che lo vide affiancare Audrey Hepburn.

Seguì Barabba di Richard Fleischer del 1962 e collaborò con Robert Altam in A Wedding (1978) e Quintet (1979).

Uno dei suoi ultimi film fu Sleepers del 1996 diretto da Barry Levinson. Tratto dall’omonimo romanzo di Lorenzo Carcaterra. Sleepers si riferisce ai ragazzi in riformatorio che hanno davanti un probabile futuro criminale.

Nel film recitarono anche Robert De Niro e Dustin Hoffman.

 

altri progetti

La strada fin qui è stata lunga. Una carriera piena di incontri meravigliosi, film che sono diventati pietre miliari in Italia e nel mondo, ma Vittorio Gassman non è solo questo.

Autore di alcune biografie, si è affiancato a scrittori per portare la sua esperienza su carta.

Tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta si dedicò anche alla regia di alcuni film. Kean – Genio e sregolatezza (1956) con Francesco Rosi, L’alibi (1969), con Adolfo Celi e Luciano Lucignani, Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto (1972) e Di padre in figlio (1982), con Alessandro Gassmann.

Ricordiamo anche una delle sue prove più significative, Gassman Legge Dante diretto da Rubilo Rubini.

Se hai ancora qualche dubbio se apprezzare questo grande attore, sappi che la voce di Mufasa nel Re Leone è proprio di Vittorio Gassman.

 

i film che ti portano in versilia

Le Avventure di Pinocchio – Gianni Guardone – 1947

Frenesia dell’Estate – Luigi Zampa – 1963

La Congiuntura – Ettore Scola – 1964

i film che ti portano a lucca

Frenesia Dell’Estate –Luigi Zampa – 1963

Una su Tredici – Nicolas Gessner & Luciano Lucignani – 1969