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Set a Lucca: Villa Reale

Set a Lucca, un viaggio attraverso il territorio e i suoi meravigliosi palazzi.

 

Set a Lucca: Villa Reale

In Villa Reale sono stati girati numerosi film, a partire da Fiordalisi d’Orodel 1935 a Ritratto di Signora del 1995 a Tre del 1996 a Il Trionfo dell’Amore del 2001, che hanno trovato in questo luogo uno spazio scenico straordinario e ancora segreto.

Il complesso della Villa Reale è l’addizione di più proprietà accorpate per creare la residenza di campagna di Elisa Baciocchi, principessa regnante a Lucca dal 1806 al 1809 e granduchessa di Toscana fino al 1814.

In seguito, nel 1817, diviene la reggia di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca e già regina di Etruria (1801-1807), titolo che darà il nome alla villa.

L’edificio principale della villa viene edificato nel Cinquecento per la potente famiglia Buonvisi, ricchi mercanti di Lucca, che la cedono a Lelio e Oliviero Orsetti nel secolo successivo. Nella seconda metà del Seicento si procede ai lavori che configurano la tenuta con la creazione di quello che si può identificare come il più aggiornato progetto di giardino barocco della lucchesia.

 

 

Affiancava Villa Orsetti e la villa del Vescovo, ordinata secondo un viale centrale con un giardino che ancora mantiene il disegno rinascimentale. Il palazzo si raccoglie attorno a un cortile interno porticato, segue un modello di matrice fiorentina.

Completava la villa il Seicentesco fabbricato che ospita il Ninfeo di Pan e con i suoi segreti giochi d’acqua sembra introdurre a Lucca le atmosfere barocche del castello barocche. Questa villa viene accorpata a quella che fu dei Buonvisi e ad alcune altre proprietà minori della principessa Baciocchi che nel 1806 dà inizio ai lavori per riconfigurare l’insieme che costituisce la grande villa di Marlia.

Il primo intervento consiste nella riunificazione dei giardini e nella riconfigurazione della chiusa a cui si accede da un nuovo ingresso che viene creato in posizione laterale su progetto di Giovanni Lazzarini.

Per il progetto di trasformazione degli edifici viene incaricato Théodhore Bienaimé, che lavora a Marlia fino al 1809 quando gli subentra Giuseppe Marchelli. Vengono riorganizzati gli alloggi di servizio e le scuderie riconfigurano la palazzina dell’Orologio e viene data una nuova immagine neoclassica al palazzo Orsetti, dove si procede, con un nuovo programma decorativo che segue la più aggiornata moda parigina, a ornare con pitture le stanze.

Fra gli artefici di questo rinnovamento troviamo Stefano Tofanelli, che dipinge il soffitto della sala da ballo rappresentando la danza delle Ore.

 

L’articolo si basa sul contenuto del libro Lucca Effetto Cinema, a cura della Fondazione Banca del Monte di Lucca.