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Set a Lucca: Palazzo Mansi

Set a Lucca, un viaggio attraverso il territorio e i suoi meravigliosi palazzi.

set a Lucca: Palazzo Mansi

Palazzo Mansi viene rappresentato in due film in costume: Il Marchese del Grillo, del 1981 di Mario Monicelli, e Tre di Christian De Sica del 1996.

La Famiglia Mansi, probabilmente di origine tedesca, è presente a Lucca a partire dal XI secolo, mentre il palazzo sorge nel Quattrocento.

Attorno alla metà del Seicento, Raffaello Mansi, decide di lasciare la casa familiare per costruirsi un palazzo proprio, da edificare accorpando quattro case, trasformandole nella più bella residenza lucchese del secolo XVII.

L’architetto lucchese incaricato per questo lavoro è Raffaello Mazzanti, formatosi a Firenze, che realizza questa grandiosa residenza fra il 1687 al 1691.

La facciata principale viene progettata recuperando le finestrature e il portale già in loco in epoca cinquecentesca, integrandola e rialzandola di un intero piano. La semplicità ordinata dal prospetto esterno contrasta con la distribuzione interna, che non rispetta le altezze dei piani ma è organizzata secondo un criterio propriamente barocco in alcun modo, sospettabile dalla pubblica via.

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Infatti, il grandioso scalone, a cui si accede dalla sala d’ingresso, conduce a un’estremità del palazzo, introducendo dalla sala della musica, creando un effetto che che induce a pensare di essere al centro dell’edificio.

Le decorazioni dei soffitti e delle pareti sono di mano di Giovanni Maria Cocchi per l’appartamento principale del piano terra, di Giovan Gioseffo Dal Sole e di Marcantonio Chiarini, per il salone della musica e per l’alcova del primo piano, del Ciocchi e di Pier Dandini, per l’appartamento monumentale.

Al primo piano della grande galleria d’ingresso si accede a una sala realizzata dal 1789 al 1792 su progetto del pittore e decoratore lucchese Stefano Tofanelli, una delle personalità di spiccio del neoclassicismo romano. Suoi sono i disegni per gli ornati a stucco, per le porte e per i tre troumeaux da specchiare.

Le pitture al centro del soffitto e degli ovali sopra le porte del pittore lucchese, Domenico Del Frate, attivo a Roma negli stessi anni del Tofanelli. Al primo piano si trovano anche due appartamenti privati decorati l’uno a nel Settecento da Francesco Antonio Cecchi e l’altro nell’Ottocento da Francesco Bianchi, entrambi pittori lucchesi.

Il palazzo è dal 1961 di proprietà dello Stato, che ha provveduto a restaurarlo e ad aprirlo al pubblico nel 1977 destinandolo a sede Museo Nazionale.

 

L’articolo si basa sul contenuto del libro Lucca Effetto Cinema, a cura della Fondazione Banca del Monte di Lucca.