Loading...
X

Set a Lucca: Palazzo Orsetti

Set a Lucca, un viaggio attraverso il territorio e i suoi meravigliosi palazzi.

set a lucca: palazzo orsetti

Sorto su importanti edifici medioevale appartenenti dapprima ai Ronaldinghi e dopo il 1332 ai Saggina, il palazzo deve la sua connotazione cinquecentesca ai Diodati, che in quel secolo risultano la seconda famiglia più ricca di Lucca.

La ristrutturazione rinascimentale è attribuita tradizionalmente a Nicolao Civitali, figlio di Matteo al cui nome viene fatto riferimento per i due portali del palazzo.

Fra Sette e Ottocento, a seguito della trasformazione degli ambienti del primo piano in sale di parata, si rende necessario rialzare il sottotetto per trasferirvi gli appartamenti privati della Famiglia Orsetti, proprietà del palazzo del 1661, modificando il cornicione e ingrandendo le mezze finestre conferendo così all’edificio l’aspetto odierno.

La dimora dei Diodati si presenta come il prototipo della architettura civile lucchese del Cinquecento, in quanto sviluppa un linguaggio completamente autonomo e del tutto indipendente dalla matrice fiorentina. Qui, nel 1541, viene ospitato l’imperatore Carlo V per incontrare Paolo III.

La Famiglia Orsetti, quando subentra ai Diodati, non apporta nessun cambiamento al palazzo, senza preoccuparsi neppure di sostituire le insegne araldiche sui portali.

set a lucca

All’inizio del Settecento si rende necessario dotare la dimora di uno scalone monumentale, probabilmente su disegno di Domenico Martinelli, atto a creare uno spazio scenografico dove celebrare la gloria famigliare che nel 1715 può fregiarsi del titolo comitale concesso dall’imperatore d’Austria.

La situazione economica e sociale della famiglia, si consolida tanto da portare – alla fine del Settecento e all’inizio del secolo successivo – Lelio Orsetti a ricoprire il ruolo di Gonfaloniere della Repubblica (1798) e poi ruoli di primo piano sotto il Principato Napoleonico dei Baciocchi e sotto il Ducato Borbonico.

Con la nuova posizione raggiunta da Lelio, sente la necessità di adeguare il palazzo alla moda neoclassica. Il totale rinnovamento inizia alla fine del Settecento e si conclude nel 1832.

Dopo questi interventi si torna a lavorare nel 1960 quando viene acquistato dalla Amministrazione Comunale per farne la propria sede di rappresentanza e si avviano le azioni di un generale restauro che si conclude nel 1973.

In questo palazzo sono ambientate alcune scene dei film Delitti Privati, del 1993, e Il Quaderno della Spesa, del 2003.

 

L’articolo si basa sul contenuto del libro Lucca Effetto Cinema, a cura della Fondazione Banca del Monte di Lucca.