Ettore Scola
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Ettore Scola, Il Cinema che lo Aveva Tanto Amato

Ettore Scola è stato uno dei più grandi registi italiani degli anni Settanta.

Il vuoto che ci ha lasciato con la sua scomparsa a gennaio del 2016 è tanto grande quanto i suoi meravigliosi film.

La sua vita artistica è stata un lento salendo verso il meritato successo.

Un uomo che si è fatto con la fatica e il lavoro, imparando il mestiere attraverso l'esperienza diretta.

Nato nel 1931 e trasferitosi a Roma in giovane età, consegue la maturità classica e si iscrive alla facoltà di legge.

 

ettore scola: dalle vignette al grande schermo

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Il suo estro creativo si presenta durante la sua adolescenza, quando inizia a collaborare con alcune riviste umoristiche romane, alle quali invia vignette dai toni umoristici.

Durante gli anni Cinquanta inizia la sua carriera da sceneggiatore.

Con l'aiuto di Ruggero Maccari, comincerà a scrivere le storie di alcune commedie all'italiana e, successivamente, diventerà uno degli autori RAI, scrivendo programmi di varietà radiofonici e televisivi.

Il suo umorismo passò anche dalla bocca di Alberto Sordi, o meglio, del Conte Claro, per cui co-scriveva le battute.

Il passaggio dietro la macchina da presa avviene nel 1964, con i primi passi nel mondo del cinema.

Nel 1968 consegue il primo grande successo con Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? In cui recitarono Alberto Sordi e Nino Manfredi.

 

il successo

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C'eravamo Tanto Amati – 1974

Nei due anni successivi, il successo di Ettore Scola si consolida grazie alle due pellicole, Il Commissario Pepe (1969) e Dramma della Gelosia – Tutti i Particolari in Cronaca (1970).

Il primo vero e proprio capolavoro arrivò nel 1974 con C'eravamo tanto amati, film apprezzato e conosciuto in tutto il mondo.

Da questo momento riuscì a mettere a segno molti film di pregio come Brutti, Sporchi e Cattivi (1976), commedia con Nino Manfredi e Una Giornata Particolare (1977), con Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

Nel 1980 arriva l’amaro La Terrazza in cui collabora, ancora una volta, con Mastoianni e Gassman, aggiungendo l’apporto di Ugo Tognazzi.

Due anni dopo Scola torna indietro nel tempo e ambienta Il Nuovo Mondo durante la rivoluzione francese.

Dopo cinque anni torna con La Famiglia (1987) dove ripercorre la storia del Novecento attraverso gli occhi di una famiglia con protagonisti Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli.

Seguono Splendor (1988) e Che ora è? (1989), entrambi con Mastroianni e Massimo Troisi.

Durante gli anni Novanta gira La Cena (1998) – uno degli ultimi film che vedrà recitare Vittorio Gassman – con Fanny Ardant e Stefania Sandrelli.

Nel 2001 arriva Concorrenza Sleale, con Diego Abatantuono, Sergio Castellitto e Gérard Depardieu, e nel 2003 il Gente di Roma.

Alla veneranda età di 80 anni, Ettore Scola, non ha ancora finito con il cinema, e lavora al documentario dedicato a Federico Fellini, Che Strano Chiamarsi Federico.

Una visione personale di un grande regista verso un altro caposaldo della cinematografia italiana.

 

i suoi attori: alberto sordi, vittorio gassman e marcello mastroianni

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Alberto Sordi in La Più Bella Serata della Mia Vita – 1972

Alberto Sordi, un uomo che ha portato la comicità a un nuovo livello. Il lavoro con Scola fu di quattro film, il primo all'inizio della carriera da regista di quest'ultimo. Riusciranno i Nostri Eroi a Ritrovare l'Amico Misteriosamente Scomparso in Africa? del 1968, portò Sordi a interpretare l'editore Fausto Di Salvio, ormai annoiato da Roma e dai pochi stimoli che può offrirgli.

Decide allora di partire per l'Angola – accompagnato dal suo ragioniere, Ubaldo, interpretato da Bernard Blier – alla ricerca del cognato, Oreste “Titino” Sabatini (Nino Manfredi) ormai scomparso da tre anni.

In La Più Bella Serata della Mia Vita (1972) l'attore veste i panni di Alfredo Rossi, un uomo che si trova bloccato in un castello abitato da tre ex magistrati, con il pallino per i processi simulati. Alfredo, ospite a cena si trova quindi ad essere l'imputato in questo gioco, dovendo confessare le colpe della sua morale fuorviata. La storia è tratta da La Panne di Friedrich Dürrenmatt.

Successivamente, Alberto Sordi partecipò al drammatico Romanzo di un Giovane Povero del '95. A fianco di Isabella Ferrari e Rolando Ravello che mette in scena, in un condominio romano, un crimine in cui il personaggio di Sordi sarà al centro.

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Stefania Sandrelli e Vittorio Gassman in La Famiglia – 1987

Infine lavorò a una parte di I Nuovi Mostri del 1977. Un'opera collettiva a cui parteciperà anche Vittorio Gassaman, un altro punto di riferimento per Ettore Scola.

Ugo Tognazi, Gassman e Sordi sono i principali protagonisti di questo film diviso in 15 episodi diretti da Monicelli, Risi e Scola, dove si ripercorre i massimi cliché dell'Italia degli anni Settanta. Ettore Scola si dedicò a sette capitoli del film.

Il suo film più famoso è senza dubbio C'eravamo tanto amati del 1974. La pellicola può contare su nomi di primo piano, tra cui Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli e molti altri. Dedicato a Vittorio De Sica, che morì nel periodo in cui il film era in lavorazione, ripercorre la storia italiana sin dalla liberazione del paese, dove i tre protagonisti si conoscono.

Gianni  (Vittorio Gassman) un avvocato, Antonio (Nino Manfredi) un portantino in ospedale, e un insegnate, Nicola (Stefano Satta Flores), i primi due innamorati della stessa donna (Stefania Sandrelli).

Nel 1976, Scola e Gassman, si dedicarono a Signore e Signori, Buonanotte opera diretta dai registi Luigi Comencini, Mario Monicelli, Nanni Loy, Ettore Scola, Luigi Magni. Le altre pellicole con Vittorio Gassamn furono, La Terrazza (1980) affiancato da Ugo Tognazzi e La Famiglia (1989).

Parliamo infine di Marcello Mastroianni, che intrattene con Ettore Scola una lunga e fruttuosa collaborazione.

10 film, non solo commedie. Abbiamo già nominato C'Eravamo Tanto Amati, Signore e Signori-Buonanotte La Terrazza film in cui recita anche Gassman.

La collaborazione di Mastroianni e Scola inizia con Dramma della Gelosia (Tutti i Particolari di Cronaca) del 1970, con Monica Vitti e Giancarlo Giannini. Segue Permette? Rocca Papaleo (1971) e Una Giornata Particolare (1977) in cui Sophia Loren e Mastroianni mettono in scena un dramma moderno, ambientato durante gli anni del fascismo.

Il film riscosse un successo internazionale, che portò l'attore e il film a ricevere una candidatura al Premio Oscar.

Dopo Il Mondo Nuovo (1982) e Maccheroni (1985), Mastroianni collaborò non solo con Scola, ma anche con Massimo Troisi nei seguenti Splendor e Che Ora è? entrambi del 1989.

Ettore Scola collaborò per molti film anche con Nino Manfredi. Oltre a quelli sopra citato, l'attore ha lavorato al prematuro Thrilling del 1965 e il successo Brutti, Sporchi e Cattivi (1976) dove interpreta Giacinto Mazzatella, patriarca di una famiglia che vive in una baraccopoli romana.

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Brutti, Sporchi e Cattivi – 1976

Ettore Scola ha ricevuto, durante la sua carriera, numerosi premi tra cui 4 nomination al Premio Oscar.

I film candidati furono, Una Giornata Particolare, I Nuovi Mostri, Ballando Ballando La Famiglia.

 

i film che ti portano in versilia:

La Congiuntura – Ettore Scola – 1964

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