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Cinema in Versilia: Il Neorealismo (Anni '40) | Cinema in Pillole

Cinema in Pillole propone una scansione temporale della storia del cinema in Versilia.
Qui troverai i film che hanno scelto il mare toscano come set, durante gli anni del Neorealismo.

Gli anni ’40, nel cinema, verranno sempre ricordati come quelli fiorenti del dopoguerra.

Quando la propaganda della II Guerra Mondiale cessò di affollare tutti i mezzi di comunicazione, in Italia, nacque la corrente del Neorealismo.

Magari così non suona nessun campanello, ma avrai sicuramente sentito parlare di Roma Città Aperta di Rossellini o Ladri di Biciclette di De Sica.

La storia della ricostruzione italiana dopo la visit page mypharmacyexpert guerra, raccontata sul grande schermo.

Attrice incontrastata di questo periodo è Anna Manniani.

Qui la ricordiamo per Finalmente Soli del 1942 che fa parte del Cinema in Versilia.

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Anna Magnani, protagonista di Finalmente Soli – Giacomo Gentilomo (1942)

Cinema in Versilia: Gli Anni ’40

 

La Famiglia Brambilla in Vacanza

Carl Boese – 1941

Tratto dal testo della canzone di Adriano Valle, La Famiglia Bambilla, il film racconta la storia d’amore tra Marco e Nanà.

La madre della ragazza decide di portare la famiglia in vacanza a Viareggio per far conoscere a Nanà un uomo più altolocato. Ma alla fine l’amore vince su tutto.

 

Finalmente Soli

Giacomo Gentilomo – 1942

Il film comico di Gentilomo gioca tutto sugli equivoci e imprevisti che un finto matrimonio può creare.

Benedetto potrebbe ricevere l’eredità della zia, ammesso che si sposi prima che lei muoia.

Il protagonista decide allora di mettere su un matrimonio farsa ma l’imprevisto è dietro l’angolo.

Tutto si risolve quando Lulù – Anna Magnani – ex fidanzata di Benedetto si presenta al matrimonio per dichiarare i suoi sentimenti.

 

Tombolo, Paradiso Nero

Giorgio Ferroni – 1947

Il dramma di questo film si consuma nel dopoguerra italiano.

Andrea lavora al porto e sua moglie è morta durante i bombardamenti, la figlia dispersa da anni.

Un giorno il protagonista vede Anna su un camion, da quel momento Andrea si trova a dover affrontare molte peripezie per redimere la figlia che ha intrapreso la vita di strada.

Il film si annovera nel filone del nascente Neorealismo.

 

Le Avventure di Pinocchio

Gianni Guardone – 1947

Una trasposizione fedele dell’opera di Collodi che conosciamo tutti.

Nella produzione anche Vittorio Gassman, Mariella Lotti, Luigi Pavese e Sandro Tomei.

 

L’articolo si basa sul contenuto del libro Versilia, Cento Anni di Cinema, a cura della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

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