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Cinema in Versilia: Il Dopoguerra (Anni '50) | Cinema in Pillole

Cinema in Pillole propone una scansione temporale della storia del cinema in Versilia.
Qui troverai i film che hanno scelto il mare toscano come set, durante il dopoguerra italiano.

Gli anni Quaranta si portarono via takingcialis.com la II Guerra Mondiale.

Il cinema italiano raccontò la storia di un paese distrutto e pronto a rialzarsi in piedi.

In questo contesto, tra il Neorealismo e la nascita della grande commedia italia, si presentano film di vario genere e registri.

Anche in questo caso il cinema in Versilia fu testimone di questo cambiamento. Una volta ancora, rappresentò la storia in divenire.

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Viaggio Al Pianeta Venere – Charles Lamont 1953)

Cinema in Versilia: Gli Anni '50

Puccini

Carmine Gallone – 1953

Puccini è un film dalle tinte biografiche delle principali tappe nella vita del grande compositore lucchese.

In questa pellicola non si tralascia la vita sentimentale di Puccini. Il suo amore per Cristina Vernini, la storia travagliata con Elvira, donna sposata con cui fugge.

L’amore con quest’ultima non lo lascerà mai, il compositore sposò Elvira da cui ebbe un figlio.

 

Addio, Figlio Mio

Giuseppe Guarino – 1953

Il film drammatico racconta la vita difficile di Giorgio e Elsa.

Il protagonista, ufficiale dell’aeronautica, deve partire per il fronte africano e rimarrà disperso per molti anni. D’altra parte Elsa scopre di essere incinta e deve affrontare molte peripezie prima di poter creare una famiglia serena.

Giorgio torna e decide di non influenzare la vita della sua amata e di suo figlio. Interpretato da Marco Vicario e Rossana Podestà, alcune riprese si svolsero presso il cinema Kursaal.

 

Viaggio Al Pianeta Venere

Charles Lamont – 1953

Film comico con Luo Castello e Bud Abbot, conosciuti come Gianni e Pinotto, la produzione americana decise di utilizzare alcune immagini di repertorio del Carnevale di Viareggio.

I due protagonisti si trovano, per varie vicissitudini, a diventare astronauti con prevedibili risvolti comici.

 

Pellegrini D’Amore

Andrea Forzano – 1954

Enrico Viarisio, Alda Mangini e Sophia Loren interpretano questa commedia del 1954, che ebbe una distribuzione solo indipendente.

La storia ruota attorno a due imbroglioni che raggirano due ex militari innamorati di una giovane ragazza vista in una villa sul litorale versiliese.

 

Le Ragazze di San Frediano

Valerio Zurlini – 1954

Tratto da un romanzo di Vasco Pratolini e appartenente al genere della commedia neorealista, in cui Andre, un donnaiolo, riesce ad ammaliare cinque ragazze contemporaneamente.

Tutto crolla quando è costretto a dover promettere il matrimonio a una delle ragazze.

Il bell'Andrea affronterà le conseguenze delle sue azioni da seduttore.

 

Il Canto dell’Emigrante

Andrea Forzano – 1955

Film drammatico dallo sfondo musicale, il film porta a Viareggio l'emigrante Luciano che, dopo aver trovato fortuna in America come cantante, adesso torna in patria per ritrovare l'amore della sua vita, Marina.

 

Noi dell’Oceano

Giorgio Ferroni – 1957

Docu-film sul ritorno dei pescatori dopo mesi di assenza.

Il film ripercorre la partenza, il lavoro che diventa duro e rischioso, la nostalgia di casa, le brevi pause prima di ripartire in cerca di aree pescose.

Infine la rotta di ritorno a casa, dove vengono accolti con grande affetto e una festa in loro onore.

 

Guendalina

Alberto Lattuada – 1957

La protagonista porta il nome del film ed è una adolescente che si trova ad affrontare il primo amore.

Guendalina, in vacanza a Viareggio incontrerà Oberdan, per lui inizierà a provare forti sentimenti poi ricambiati. Il loro amore dura solo una vacanza, ma non per questo sarà meno intenso.

 

Souvenir d’Italie

Antonio Pietrangeli – 1957

Sull’onda della omonima canzone di Lelio Luttazzi, qui nelle vesti di curatore della colonna sonora, Souvenir d’Italie porta sul grande schermo il viaggio on the road di tre ragazze straniere che decidono di percorrere l’Italia in autostop.

Il viaggio le porterà a incontrare l’amore, anche perché incontreranno tra gli uomini più affascinanti dell’Italia anni ’50 tra cui Vittorio De Sica, Alberto Sordi, e Antonio Cifariello.

 

Sette Canzoni per Sette Sorelle

Marino Girolami – 1957

Claudio Villa interpreta sé stesso e canta in questo film che lo vede coinvolto in un inganno per scegliere moglie, dopo che alcuni corteggiatori di sette sorelle, fan del cantante, hanno ingaggiato un ipnotizzatore per convincerlo a togliersi dalla piazza.

La sorella che si aggiudicherà il suo amore è la sorellastra e sguattera di casa.

 

Un Canto nel Deserto

Marino Girolami – 1959

La trama si incentra su un giovane cantante talentuoso (Claudio Villa) con aspirazioni di successo, che si trova in grossi guai quando pensa di aver trovato una via per diventare famoso.

In realtà viene raggirato e coinvolto in un furto di gioielli. Il lieto fine arriva solo dopo molti ostacoli per il nostro protagonista.

 

L'articolo si basa sul contenuto del libro Versilia, Cento Anni di Cinema, a cura della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

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